Quando la "critica" diventa calunnia
Sono stato informato da un utente con cui sono in contatto di questo recente tentativo, a distanza di oltre un anno, di infangare la comunità di Nienteansia.
Ho letto accuse totalmente inventate, come il fatto che non si possa mettere in discussione l'abuso o semplicemente l'uso di psicofarmaci, quindi in generale essere critici sulla psichiatria, cosa assolutamente non vera.
L'amministrazione ha infatti sempre permesso di discutere qualunque tematica, essendo la libera espressione il pilastro stesso della community.
Ho letto accuse di gente che si sarebbe sentita attaccata per aver espresso "educatamente" delle obiezioni su coloro che durante il COVID criticavano le misure implementate in nome di quella emergenza.
E se questi utenti furono ammoniti o allontanati (dopo diversi avvertimenti salvo poi ammetterli di nuovo, a stretto giro, immeritatamente, a mio avviso) non era certo per le proprie posizioni ideologiche, ma perché non ammettevano la libertà che questa amministrazione garantiva a tutti gli utenti del forum rispetto alla precedente.
Essendo infatti registrato da diversi anni ed avendo ricevuto diversi ban dalla VECCHIA AMMINISTRAZIONE per essermi macchiato del peccato di voler esercitare la mia libertà di parola ed essendo stato spesso vessato e attaccato da quegli utenti che non tolleravano si potesse anche solo discutere certe tematiche, sono ben consapevole di cosa significò tenere una linea ideologica da parte del forum, applicando la censura alle idee, non certo alla condotta.
È semmai questa recente libertà di espressione -garantita proprio dalla nuova amministrazione- a dare tanto fastidio ad alcuni utenti, una libertà che penalizza esclusivamente la condotta quando diventa inaccettabile (insulti, attacchi personali, accuse in pubblica, polemiche reiterate nonostante le linee guida del Forum siano chiarissime in merito, altro che "educatamente") una libertà che non censura quindi le idee, destabilizzando enormemente coloro che vorrebbero imporre le proprie ideologie (loro sì) attraverso la censura.
Senza quindi darsi la pena di discutere e difendere le proprie posizioni.
Troppo facile etichettare come "no-vax" o "complottista" chi non è allineato alle tue idee e poi "vincere" il confronto perché a stretto giro un thread viene chiuso, e l'opener bannato (quell'opener ero io).
Oltretutto, alcuni ex utenti che ora accusano e calunniano la piattaforma lo ammettono candidamente di aver fatto la malora, e allora perché continuare ad abbaiare alla luna?
All'interno di un forum la condotta di ciascun utente deve essere il più possibile esemplare, questo è evidente, ma è qualcosa che deve partire prima di tutto da noi, e se si invoca la censura solo quando "fa comodo a noi", questo equivale a svuotare di senso lo scopo stesso di un forum di discussione.
Accusare poi gli utenti del forum di discriminare chi è "povero, timido, in difficoltà" e di essere stati financo "minacciati di morte" e lo Staff di averlo ignorato non è solo una falsità, ma il totale ribaltamento della realtà.
Mai succederebbe una cosa simile, soprattutto con questa amministrazione, essendo il forum tenuto sotto costante moderazione in maniera capillare proprio affinché rimanga un luogo protetto e sicuro.
Come giustamente notato dall’amministrazione, basterebbe un link per dimostrare queste accuse: link che puntualmente non arriva mai.
Infine, non ho seguito, se non a posteriori, la vicenda di un utente che si tolse la vita un paio di anni fa, ma ho letto gli interventi della sorella che ringraziava la comunità di Nienteansia per essergli stata vicino, e che si iscrisse al forum al precipuo scopo di condividere con la community intera la propria gratitudine, oltretutto diventando lei stessa un utente.
È quindi a dir poco vergognoso muovere accuse tanto gravi a Nienteansia.org, accuse che, quelle sì, meriterebbero di essere perseguite.
A me personalmente leggere illazioni tanto gravi non suscita "una risata", ma il vomito.
Tanto più che non vi è un solo accenno al presunto mancato sostegno o vicinanza al ragazzo (né potrebbe esserci) a riprova della pretestuosità e falsità di tali accuse.
Non ricordo di aver mai letto attacchi tanto gravi, questi soggetti dimostrano ancor più a posteriori la tenacia di chi appunto ha sviluppato una vera e propria ossessione.
Questa è la vera "miseria".
Fatevi, non una risata, ma un esame di coscienza, domandandovi se il vostro contributo alla community di Nienteansia sarebbe oggi proficuo o di aiuto a qualcuno visto quello che avete avuto il coraggio di inventare pur di gettare fango sulla comunità intera.

Antwort von Forum di Psicologia di NienteAnsia







